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giovedì 6 dicembre 2007

CHIURAZZI: “AVVIATA LA FASE COSTITUENTE DEL PD LUCANO”


«Con l’Assemblea Regionale del 7 dicembre prossimo – e una volta concluse le cinque assemblee di collegio, - possiamo considerare ormai avviato il processo costituente del Partito Democratico in Basilicata”. Lo afferma, in un comunicato stampa, il presidente dell’assemblea costituente del Pd lucano, Carlo Chiurazzi. “In quella occasione – aggiunge Chiurazzi - avremo modo di dibattere sulla bozza provvisoria di regolamento e di condividere scelte e valori che sono stati al centro della riflessione congressuale e del dibattito che se né giovato. Va riconosciuto che il nostro contributo alla costruzione del “partito nuovo” è la elaborazione che ne ha data la nostra partecipazione, il coordinatore regionale consentono di definire il profilo di una Organizzazione che vuole coniugare radicamento nella vita e nei poteri locali da una parte, flessibilità e modernità nelle relazioni con i mondi vitali, dall’altra. In una Regione come la nostra, dove è percepibile lo scollamento alimentato dalla geopolitica, fra Istituzioni e territorio, il primo degli obiettivi da assumere era (ed è) il pieno recupero della centralità dei processi democratici e del protagonismo delle comunità locali. Tutto ciò viene reso possibile dal ruolo che sono destinati ad assumere i coordinamenti territoriali e la loro funzione di platea elettorale per i coordinatori locali. Cosi come l’introduzione del voto di preferenza su liste provinciali consentirà di mobilitare sensibilità, opinioni, risorse che solo una libera e aperta competizione può promuovere. Tende così ad affermarsi l’idea di un partito aperto che non subisce la logica delle filiere e che troverà modo di costruire scelte e linee politiche al di fuori di appartenenze datate e di interessi precostituiti. Un’idea che, nelle nostre più ferme intenzioni, non potrà prescindere dalla attivazione di organismi di collegio, provvisti, come i coordinamenti locali di poteri autonomi: nel quadro di un sistema elettorale che riconosca a tutte le realtà di base, proporzionalmente, il diritto di esprimere, attraverso il voto, le proprie scelte sia in ordine alle linee politiche, sia alla qualità della classe dirigente da eleggere. Un’idea che dovrà poi misurarsi con la esigenza vivamente avvertita che prevalga l’opzione della elezione diretta delle cariche elettive di vertice nel Partito e delle primarie per la designazione dei candidati nelle principali Istituzioni. La stesura dello Statuto del Partito, cui concorreremo responsabilmente, dovrà rappresentare – conclude Chiurazzi - il punto più alto di approdo di questo processo e la traduzione in norme capaci di diffondere il più largo coinvolgimento delle tante energie intellettuali e morali che vogliono concorrere a imprimere un segno più significativo sui contenuti e sulla qualità della democrazia italiana».