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giovedì 13 settembre 2007

CHIURAZZI: "PIU’ AUTONOMIA POLITICA E AMMINISTRATIVA"


Il candidato alla segreteria regionale del Pd, Carlo Chiurazzi, ha iniziato gli incontri territoriali con gli appuntamenti di Irsina e Tricarico. “Il Partito Democratico - ha affermato Chiurazzi - è la vera grande opportunità di affermazione dei principi di “democrazia locale” che i territori possono esprimere. Si tratta di favorire il dialogo tra cittadini e la rappresentanza eletta affinché si rendano sempre più visibili ed efficaci gli effetti dell’azione democratica e del dialogo sulle politiche locali. Innanzitutto lavorando sul recupero e sullo sviluppo di quella “autonomia politica” che passa attraverso nuove regole di partecipazione democratica. che solo il nuovo Pd, partito riformista e federale, può sostenere. Se è vero, difatti, che la democrazia, è innanzitutto, un insieme di regole e norme che consentono la più ampia e sicura partecipazione della maggior parte dei cittadini alle decisioni che interessano tutta la collettività è oggi urgente cambiare quelle “regole” che non rappresentato i territori e i cittadini, ma che anzi hanno, nel tempo, distorto e annullato quelle possibilità di reale e matura partecipazione alle questioni pubbliche attraverso il voto”.
Nei due incontri Carlo Chiurazzi ha parlato anche della riforma della legge elettorale regionale.
“Il “partito federale“ che noi sosteniamo in Basilicata deve nascere dai territori. E i territori possono esprimersi, appunto, solo se cambiano le “regole del gioco” della partecipazione democratica: riforma della legge elettorale; eliminazione del listino; elezioni del consiglio regionale su base zonale. E’ sulla strada dell’autonomia dei territori, la nostra vera sfida per sconfiggere quel fenomeno pericoloso che è il centralismo regionale. La sfida, – conclude Chiurazzi - realmente democratica è quella che spinge, senza paura né ipocrisia, all’autogoverno dei territori, dei comuni, delle città: è questa l’interpretazione autentica che diamo alla spinta “locale”. Rifuggiamo, invece, - ha concluso Chiurazzi - da quella definizione di “localismo” che tende ad omogeneizzare comunità locali verso unità politiche ed amministrative regionali sacrificando territori caratterizzati da forti identità, radici e storia”.